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In vigore il nuovo marchio europeo del biologico

In vigore il nuovo marchio europeo del biologico  - AcquistiVerdi.it

Con l’entrata in vigore del Reg. CE 271/2010 sono state definite le caratteristiche grafiche e le regole d’uso del nuovo logo europeo. Già da aprile tutte le aziende che devono stampare nuove etichette possono utilizzarlo.

Da Luglio 2010 tutti i prodotti biologici confezionati, etichettati e chiusi in unità singole di vendita che contengono una percentuale di ingredienti di origine agricola bio superiore o uguale al 95% (o siano mono ingrediente), devono riportare in etichetta l’apposito logo comunitario descritto in allegato XI del Reg. CE 889/08.

L’uso del logo è facoltativo solo per i prodotti provenienti da Paesi Terzi ed è vietato nei prodotti biologici in conversione e in quelli con un contenuto in ingredienti biologici inferiore al 95%. Accanto al logo comunitario è necessario riportare anche il nuovo codice ICEA (IT BIO 006) e l’indicazione del luogo in cui sono state coltivate le materie prime agricole che compongono il prodotto.

Le indicazioni di origine previste sono le seguenti:
— «Agricoltura UE» quando la materia prima agricola è stata coltivata in uno degli Stati membri,
— «Agricoltura non UE» quando la materia prima agricola è stata coltivata in Paesi Terzi,
— «Agricoltura UE/non UE» quando parte della materia prima agricola è stata coltivata nella Comunità e una parte di essa è stata coltivata in un paese terzo.

Ai fini della succitata indicazione possono essere omessi, in termini di peso, piccoli quantitativi di ingredienti purché la quantità totale di questi sia inferiore al 2% della quantità totale, in termini di peso, di materie prime di origine agricola. L’indicazione «agricoltura UE » o «non UE» può essere sostituita dall’indicazione di un Paese (es. «ITALIA») nel caso in cui tutte le materie prime agricole di cui il prodotto è composto siano state coltivate nel suo territorio. I prodotti biologici potranno vantare quella trasparenza e lealtà circa l’origine degli ingredienti tanto richiesta dai consumatori che, da oggi in poi, potranno fare le loro scelte e preferire, ad esempio, i prodotti 100% italiani.



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