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Riforma Appalti: in vigore la legge delega

Riforma Appalti: in vigore la legge delega - AcquistiVerdi.it

Dal 13 febbraio 2016 è in vigore  la legge n. 11 del 28 gennaio 2016 recante "Deleghe al Governo per l’attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture".

La norma delega il Governo ad attuare la nuova disciplina europea in materia di appalti pubblici e concessioni e a prevedere la stesura del nuovo Codice Appalti.

In particolare, l’art. 1 riporta:

p) previsione di misure volte a garantire il rispetto dei criteri di sostenibilità energetica e ambientale nell'affidamento degli appalti pubblici e dei contratti di  concessione,  facendo  ricorso anche al criterio di aggiudicazione basato sui  costi  del  ciclo  di vita e stabilendo un maggiore punteggio per i  beni,  i  lavori  e  i servizi  che  presentano   un   minore   impatto   sulla   salute   e sull'ambiente;

ff) utilizzo, nel rispetto dei principi di  trasparenza,  di  non discriminazione e di parità  di trattamento,  per  l'aggiudicazione degli appalti pubblici e dei contratti di concessione,  del  criterio dell'offerta economicamente più  vantaggiosa, seguendo  un  approccio costo/efficacia, quale il costo del ciclo di  vita  e  includendo  il «miglior rapporto qualità'/prezzo»  valutato  con  criteri  oggettivi sulla base degli aspetti qualitativi, ambientali o  sociali  connessi all'oggetto dell'appalto pubblico o  del  contratto  di  concessione; regolazione espressa dei criteri, delle  caratteristiche  tecniche  e prestazionali e delle soglie di importo entro le  quali  le  stazioni appaltanti ricorrono al solo criterio di aggiudicazione del prezzo  o del costo, inteso come criterio del prezzo più basso o  del  massimo ribasso d'asta, nonché indicazione delle modalità di individuazione e valutazione delle offerte anomale, che rendano non predeterminabili i parametri di riferimento per il calcolo dell'offerta  anomala,  con particolare riguardo ad appalti di valore inferiore  alle  soglie  di rilevanza comunitaria;

gg) aggiudicazione dei contratti  pubblici  relativi  ai  servizi sociali e di ristorazione ospedaliera,  assistenziale  e  scolastica, nonché a  quelli  di  servizi  ad  alta  intensità  di  manodopera, definiti come quelli nei quali il  costo  della  manodopera  è pari almeno  al  50  per  cento   dell'importo   totale   del   contratto, esclusivamente sulla base del  criterio  dell'offerta  economicamente più  vantaggiosa, come definita dalla lettera ff), escludendo in ogni caso l'applicazione del solo criterio di aggiudicazione del prezzo  o del costo, inteso come criterio del prezzo più basso o  del  massimo ribasso d'asta.

Ci si augura che l’aggiornamento del Codice degli Appalti, che dovrà avvenire entro il 18 aprile 2016, vada a incoraggiare, in modo determinante la diffusione sul mercato di prodotti, servizi e lavori coerenti con i principi e le procedure del green procurement.

Vai al testo della legge delega

 

 



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