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Gare d'appalto: il soccorso istruttorio è un rischio per le aziende green?

Gare d'appalto: il soccorso istruttorio è un rischio per le aziende green? - AcquistiVerdi.it

Per le aziende realmente green, il soccorso istruttorio è un rischio? Negli appalti pubblici grazie al soccorso istruttorio le imprese possono integrare una documentazione di gara incompleta, evitandogli una esclusione ingiusta.

L’art. 46, del Codice dei contratti pubblici, permette alle stazioni appaltanti di richiedere ai concorrenti di fornire chiarimenti relativamente alla documentazione e alle certificazioni presentate, ma solo nei limiti previsti dall’articolo 38 (Requisiti di ordine generale) e dall’articolo 45 (Elenchi ufficiali di fornitori o prestatori di servizi) del Codice.

Il soccorso istruttorio cerca quindi di assicurare la massima partecipazione possibile alle procedure di acquisto pubbliche e di scongiurare che il principio di parità di trattamento dei concorrenti possa essere alterato da carenze formali nella preparazione della documentazione a verifica del possesso dei requisiti richiesti. Le stazioni appaltanti quindi possono richiedere ai concorrenti di fornire chiarimenti o integrazioni in merito alla documentazione presentata anche in merito alla verifica della performance ambientale delle forniture e dei servizi oggetto della gara. Il soccorso istruttorio però non è applicabile nel caso in cui il concorrente abbiamo completamente omesso di presentare la documentazione richiesta.

Se invece la documentazione dall’offerente è carente in alcuni elementi formali l’amministrazione è tenuta a richiedere di integrare o chiarire la documentazione presentata.

Se in una gara d'appalto il concorrente non fornisce quantomeno un principio di prova sul possesso dei requisiti di capacità tecnica richiesti, la stazione appaltante non può esperire il soccorso istruttorio.

Nel momento in cui le stazioni appaltanti inseriscono nelle proprie procedure di acquisto i Criteri Ambientali Minimi (CAM) devono fare riferimento e precisare i relativi mezzi di prova per verificarne la conformità.

I Decreti ministeriali che approvano formalmente i CAM prevedono che per ogni criterio ambientale sia indicata una “verifica” ovvero:

  • la documentazione che l’offerente è tenuto a presentare per comprovare la conformità del prodotto o del servizio al requisito richiesto;
  • ove esistenti, i mezzi di presunzione di conformità che la stazione appaltante può accettare al posto delle prove dirette.

Ne consegue che se la stazione appaltante ha inserito nelle propria procedura di acquisto le procedure di verifica previste e formalmente codificate dai CAM, la mancanza nell’offerta della documentazione comprovante la conformità ai requisiti ambientali richiesti non può prevedere il ricorso al al soccorso istruttorio.

 



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